Archivio Dicembre 2007

taz?

cosa sai fare?

    so disegnare.

hai anche senso dell’umorismo?

    no.

questa è una taz.

    molto bène.

una zona temporaneamente autonoma.

    ah, certo. una bolla di sogno.

no. è un posto dove ci diamo il pemesso di fare e facciamo.

    siete anarchici.

quasi, siamo di sinistra.

    fa niente, mi piace lo stesso.
    sono sempre stata entrambe le cose, romantica e creativa.
    pensa che quand’ero piccola..

t’innamoravi di tutto, lo so, e correvi dietro ai cani.
non ti distrarre adesso, guarda la città, è coperta da un mantello sottile di polvere,
da un mantello di polveri sottili, i parcheggi la divorano da dentro, sa di cenere,
puzza di bruciato, è un impiegato piegato malato, è un funzionario mezzo corrotto del comune,
un tram in equilibrio sulla fune. hanno sgomberato altri centri sociali
                                             hanno sgomberato altri centri sociali
                                             hanno sgomberato altri centri sociali

   ho capito..

hanno strappato le piante per piantare strappacieli per l’expò

   sì ma allungano il metrò..

da quant’è che non vedi le stelle?

   …cosa c’entra?

no, vedi, mi hai frainteso, non ho detto che è solo questo.. ci sono le città invisibili,
ma cercano di togliergli a poco a poco l’ossigeno..

    vogliamo riprenderci la città?

vogliamo svegliare qualcuno…partendo dalla città degli studenti, dove sembrano resistere ancora degli alberi,
ed è più facile pensare.. poi però- e qui cito quella del gabbiano che va sempre bene -voleremo alto e guarderemo lontano.
ecco.

   allora si possono usare le mani?

usiamo la testa pe imparare a usare le mani. forse.

   sì, mi ricordo, quando tornavo a casa con le mani sporche avevo avuto una bella giornata.

Nessun commento

Manifesto del contadino impazzito

Amate pure il guadagno facile,
l’aumento annuale di stipendio, le ferie pagate.
Chiedete più cose prefabbricate,
abbiate paura di conoscere i vostri prossimi e di morire.
Quando vi vorranno far comprare qualcosa
vi chiameranno.
Quando vi vorranno far morire per il profitto,
ve lo faranno sapere.

Ma tu, amico,
ogni giorno fa qualcosa che non possa essere misurato.
Ama la vita. Ama la terra.
Conta su quello che hai e resta povero.
Ama chi non se lo merita.
Non ti fidare del governo, di nessun governo.
E abbraccia gli esseri umani:
nel tuo rapporto con ciascuno di loro riponi la tua speranza politica.

Approva nella natura quello che non capisci,
perché ciò che l’uomo non ha compreso non ha distrutto.
Fai quelle domande che non hanno risposta.
Investi nel millennio… pianta sequoie.
Sostieni che il tuo raccolto principale è la foresta che non hai seminato,
e che non vivrai per raccogliere.
Poni la tua fiducia nei cinque centimetri di humus
Che crescono sotto gli alberi ogni mille anni.

Finché la donna non ha molto potere,
dai retta alla donna più che all’uomo.
Domandati se quello che fai
potrà soddisfare la donna che è contenta di avere un bambino.
Domandati se quello che fai
disturberà il sonno della donna vicina a partorire.
Vai con il tuo amore nei campi.
Riposati all’ombra.

Quando vedi che i generali e i politicanti
riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero,
abbandonalo.
Lascialo come un segnale della falsa pista,
quella che non hai preso.
Fai come la volpe, che lascia molte più tracce del necessario,
diverse nella direzione sbagliata.
Pratica la resurrezione.

Wendel Berry, un contadino del Kentucky

Nessun commento

che cos’è TAZ?

...che cos'è TAZ? Taz è innanzitutto un vortice, una tromba d'aria, il mulinello che si forma quando togli il tappo a una vasca d'acqua stagnante. Taz è ritmo, armonia, movimento. Taz è bello solo quando si muove: se si ferma, Taz ritorna quello che è, un nanerottolo bruttino e ripugnante. Taz è irrefrenabile e chiassoso, entusiasta e imbranato, fa tutto e sbaglia sempre. Taz è quello che non vorresti vedere, quello che terresti a debita distanza o fuori da casa tua. È  uno sconosciuto a cui chiedere le caramelle. Taz è un gran casino, il caos dove confondersi con gli altri per creare cose nuove, un bombardamento emozionale. Taz è guerra alla menzogna e all'ipocrisia perchè è spontaneo e ignorante, Taz è il tentativo fallimentare di costruirsi un'immagine e quello vincente di uscire dall'ignoranza, è aceto che diventa vino, una ragnatela muffosa che diventa un arazzo nobiliare. Taz è un zona temporaneamente autonoma fatta da chi la vive, un giornale, un happening, un'insurrezione, una carezza. È un'aggregazione spontanea di persone che vuole vorticare fino a perdere i sensi e vomitare. È un gruppo di studenti di Città Studi che vuole ricreare quel fermento politico e culturale che per tanti anni ha contraddistinto le nostre facoltà. Vogliamo un mondo in cui al conformismo si sostituisca la fantasia, un mondo in cui l'uomo e la natura riescano a vivere in armonia, in cui fiorisca il biancospino e l'arucaria vermiglia, e ronzi l'ape monaca fra mille profumi e colori e milioni di specie diverse, e nuoti la balena e l'uomo sappia ascoltare le foglie e chieda scusa alla mucca prima di mangiarla. Non vogliamo un mondo sterile ed efficiente, noi amiamo il chiasso e la fantasia, gli sforzi inutili, le cause perse! Vogliamo che la partecipazione, la generosità e un’idea sostenibile di sviluppo siano il fondamento della società, vogliamo che le persone siano considerate persone e non consumatori.Siamo di sinistra, cazzo! La sinistra vera, lontana dalla sinistra di palazzo fatta di soggetti istituzionali e non di persone, quella sinistra che ha barattato la propria identità in cambio di una poltrona lasSU’ in alto e si rifiuta di prendere posizione anche dove è l'umanità a richiederlo. Il compromesso lo lasciamo a loro. Siamo la vecchia sinistra che "beve il vino e si commuove alle feste popolari" e la nuova sinistra che si autorganizza nei luoghi di produzione per sabotarli.Siamo di sinistra e antifascisti perché sentiamo come un abuso su noi stessi un'ingiustizia contro chiunque altro, perché non sopportiamo una legalità che protegge un sistema basato sulla sopraffazione e sullo sfruttamento, siamo impulsivi ed emotivi, ma questo ci fa sentire più sinceri e meno cinici, più umani del rispetto cieco della legge che ignora l’importanza di ogni singolo individuo.
Crediamo nella libertà, nell'uguaglianza, nella fraternità e nell'amore.
Crediamo nella gente e nel diritto personale alla ricerca della felicità in modo consapevole.Il pensiero che ci unisce è il rifiuto dello status quo, vogliamo cambiare la società e la storia: la società alla radice, quanto alla storia... beh poi ci penseremo. Vogliamo praticare il conflitto, porre questioni, informare e prendere posizione laddove ci sembrerà necessario ma sempre con sincerità. Siamo studenti, vogliamo che la cultura esca dalle nostre facoltà e vada a investire una società sempre più ferma e ignorante, fatta di ipocrisie, spettacolo, immagine. Vogliamo essere noi lo spettacolo, uno spettacolo che coinvolga tutti, l'arte totale si sarebbe detto un tempo, vogliamo contribuire a dare ad ognuno i giusti mezzi di realizzarsi. Vogliamo essere la spina nel fianco di chi preferisce l'efficienza ai sentimenti, l'economia alle persone. Perderemo, quelli come noi perdono sempre; il giorno che ci fermeremo, portateci in un campo e abbatteteci.Questo è TAZ! Siamo licheni, aggrappati ai nostri sogni come muschio sulle rocce, sbranati dalle renne del conformismo. Siamo la parola che nasce dal silenzio, come dal bruco la farfalla.Questo è TAZ! E che nessuno debba andarsene via inascoltato!
Que viva Zapata!, noi li odiamo i nazisti dell’Illinois…
 

Nessun commento