Archivio maggio 2011

#3 Paris: Ecoutez la colère des peuples!

Dopo le rivolte e gli scioperi contro la riforma delle pensioni che in autunno hanno visto lottare fianco a fianco studenti e lavoratori, a Parigi è arrivato il vento della rivoluzione tunisina! Qua sotto un’altra testimonianza diretta (vedi tutte) che uscirà sul prossimo numero della rivista universitaria SOTTOTRACCIA , in più segnaliamo l’appello per un meeting transnazionale in settembre in Tunisia (dopo quello di Parigi) lanciato da attivisti locali e del KLF durante il “liberation without borders tour”.

Vuoi contribuire a questa narrazione transnazionale? Scrivici: retazione @ libero.it !

 

Appunti da Parigi – Il contesto francese delle politiche d’austerità europee e l’incontro con l’esperienza rivoluzionaria tunisina

Dopo gli scioperi che hanno letteralmente bloccato tutta la Francia lo scorso autunno, la situazione sembra essere tornata alla normalità. Nonostante sia stata proprio la capitale francese ad aver ospitato, nel weekend dell’11-13 febbraio il meeting internazionale “For a New Europe: University Struggles Against Austerity”, occasione che ha portato alla nascita della rete Knowledge Liberation Front, Parigi non ha ancora (ri)visto le proprie strade riempite di gente.

Le singole lotte sociali certo continuano, come ne è un esempio lo sciopero, durato più di tre mesi, dei lavoratori della mensa dell’Ecole Normale Superieure – sostenuti dagli studenti – per la regolarizzazione del loro contratto; e non sono mancate le manifestazioni di protesta contro l’intervento militare francese in Libia.

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#2 Madrid: ¡Toma la calle! ¡INDIGNATE!

Continuiamo la rubrica internazionale con una testimonianza diretta dalla Spagna, o meglio Puerta del Sol a Madrid, epicentro della #spanishrevolution (“el pueblo unido funciona sin partido”) tuttora in corso con migliaia di cittadini accampati nelle piazze spagnole e non solo. In più, proponiamo questo interessante articolo del Deterritorial Support Group inglese sulle relazioni tra le rivolte nei diversi paesi, dalla “primavera araba” all’Europa, le reciproche contaminazioni e gli immaginari comuni.

To be continued…


EL PUEBLO UNIDO JAMAS SERA’ VENCIDO!

Lo scorso 7 aprile il movimento Juventud Sin Futuro (una rete di collettivi studenteschi che si occupa di problematiche post licenziatura), con l’appoggio di altri attivisti provenienti da diverse realtà madrilene, ha organizzato una manifestazione per protestare contro le scelte di qualsivoglia governo, che in questi anni ha condotto la popolazione succube del sistema capitalista in uno stato di mancanza di prospettive per il futuro, frustrando le loro speranze e garantendo solo disoccupazione e precarietà.


Questa manifestazione ha spianato la strada alla rottura di un equilibrio avvenuta domenica 15 maggio; con la nascita di una nuova associazione , Democracia Real YA, alla quale hanno aderito molti collettivi, centri sociali, organizzazioni, e in un primo momento anche alcuni sindacati, successivamente tagliati fuori in quanto tra i punti previsti dall’assemblea del gruppo “lavoro” è prevista per l’appunto la nascita di nuovi sindacati che tutelino di più o tutelino veramente i lavoratori.

Nell’arco di un mese DR YA ha organizzato una seconda manifestazione in data 15 maggio, invitando i cittadini spagnoli ad astenersi al voto per le elezioni amministrative del 22, così da dare un forte segnale alla classe dirigente esprimendo il loro dissenso e il loro non sentirsi rappresentati da nessuna forza politica del Paese. Prosegui la lettura »

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#1 London calling: Whose streets? Our streets!

Sta per uscire il numero 5 di SOTTOTRACCIA, rivista universitaria autogestita da studenti di diverse facoltà. Per la categoria ONE WORLD ONE STRUGGLE, anticipiamo l’articolo sulla situazione e le lotte in corso nel Regno Unito, la prima di una serie di testimonianze dirette di studenti da diversi paesi europei con cui è interessante confrontare la situazione italiana (per dire: una proposta inglese a proposito di tagli e meritocrazia … presto anche da noi???). Per Roma e l’Italia, val la pena leggere l’editoriale comparso sul quarto numero di “Sottotraccia”: Sotto l’onda, il fuoco: lo spirito del 14 dicembre .

Stay tuned…

 

GAME OVER – INSERT COINS?

Sulla semi-insurrezione di Londra al tempo della crisi

La sera del 26 marzo, Trafalgar Square è in festa dopo il grande corteo del pomeriggio. Quando viene bersagliato l’orologio del countdown per i giochi olimpici, destinati come Expo2015 a un lascito di devastazione del territorio, per la polizia è solo un pretesto per sgomberare. La piazza viene circondata e si ingaggia l’ennesima, lunga battaglia di posizione con barricate in fiamme, scaramucce, arresti fino a tarda notte.

Non è che l’epilogo di una giornata straordinaria, definita da qualcuno la “semi-insurrezione di Londra”, con mezzo milione di persone in piazza nel corteo nazionale indetto contro le politiche di austerity del governo. Prosegui la lettura »

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Napoli: candidati con le lame attaccano gli studenti

Come collettivo CittàStudi aderiamo al comunicato dell’Assemblea di Scienze Politiche in merito ai gravi fatti accaduti a Napoli dove gli studenti di Lettere sono stati aggrediti mentre ripulivano dalle svastiche i muri della facoltà da esponenti del neofascismo locale (con la connivenza della classe politica), usati ancora una volta contro gli studenti che esprimono una critica e un’alternativa. Da parte nostra (mentre il 29 a Milano si inaugurano le commemorazioni per i defunti Ramelli, Pedenovi e Borsani proprio in CittàStudi, quando però la questura ha vietato la deposizione della corona di fiori alla lapide di Gaetano Amoroso, antifascista accoltellato il 27 aprile del 1976)  solidarietà agli studenti aggrediti.

Collettivo cittaStudi, da sempre antifascisti.

[Guarda a proposito di connivenze: la polizia espone simboli fascisti nel commissariato di CittàStudi a Milano]

Napoli: Candidati con le lame attaccano gli studenti

Nella mattinata del 29 aprile tre studenti e compagni sono stati aggrediti nei pressi della facoltà di Lettere della Federico II a Napoli. I compagni del collettivo di lettere stavano ripulendo le mura dell’università dalle scritte inneggianti al nazismo comparse la notte precedente.

Tra i protagonisti di quanto successo, oltre agli esponenti di Casa Pound, vi è un candidato del Pdl alle elezioni comunali. La reazione dei neofascisti si colloca in un clima di perfetta riabilitazione dello stesso fascismo quale strumento per la perpetuazione della società esistente: a Roma il 28 aprile erano stati aggrediti tre studenti del collettivo Senza Tregua, mentre il 29 a Milano si inaugurano le commemorazioni per i defunti Ramelli, Pedenovi e Borsani, quando però la questura ha vietato la deposizione della corona di fiori alla lapide di Gaetano Amoroso, antifascista accoltellato il 27 aprile del 1976.

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