taz
cittaztudi | 14 Giugno, 2009 11:06
MERCOLEDI' 17 GIUGNO h 17, FACOLTA' DI AGRARIA (via Celoria 2)
S_tralci, le Cellule Compagne e il Collettivo di Città Studi presentano:
"UNA STAGIONE ALL'INFERNO"
seminario autogestito sulle condizioni del bracciantato migrante in sud Italia
a seguire cena etnica al COA T28 (via dei transiti) in solidarietà con l'ambulatorio medico popolare sotto sgombero
“Una stagione all’inferno” è il titolo che abbiamo voluto dare a questa iniziativa, perché è la realtà che vivono regolarmente i lavoratori migranti impiegati in agricoltura quando, come stagionali, si spostano da una regione all'altra del nostro Paese pur di lavorare, accettando paghe da fame e costretti a condizioni di povertà estrema ed esclusione. Vogliamo cominciare ad indagare e a riflettere su ciò che vivono tutti i giorni questi uomini e queste donne, vittime ricattabili di un sistema economico e politico perverso che li sfrutta e li criminalizza allo stesso tempo, determinando la loro emarginazione dalla società civile e perpetrando così nel tempo la condizione a sé più vantaggiosa: lo sfruttamento di manodopera a basso costo e senza diritti. Oggi, nel complesso fenomeno dell'immigrazione in Italia, la condizione dei braccianti stagionali resta un nervo scoperto e ipocritamente nascosto. Già nel 2004, Medici Senza Frontiere aveva visitato le campagne del Sud Italia per portare assistenza sanitaria agli stranieri impiegati come stagionali e per indagare questa scomoda realtà. Già allora erano emerse le vergognose condizioni di vita e il preoccupante stato di salute in cui versavano i migranti. A distanza di anni MSF ha potuto constatare che nulla è cambiato. Il costo umano determinato da un politica tesa solo a regolamentare flussi migratori senza avere il coraggio di guardare in faccia la realtà e di andare alla radice del problema, è altissimo. Con questa iniziativa vogliamo dunque denunciare l’atteggiamento ambiguo e ipocrita del sistema istituzionale italiano nei confronti dell'immigrazione irregolare. Da una parte, si registrano misure di contenimento del fenomeno migratorio con politiche dal pugno di ferro tese a combattere la clandestinità inneggiando alla difesa della legalità; dall'altra, le stesse istituzioni nazionali e locali si tappano occhi, orecchie e bocche dinnanzi al massiccio sfruttamento di manodopera clandestina nelle produzioni agricole del Meridione perché necessari al sostentamento delle economie locali. L'utilizzo di forza lavoro a basso costo, il reclutamento in nero, la negazione di condizioni di vita decenti, il mancato accesso alle cure mediche sono aspetti ben noti e tollerati. I sindaci, le forze di Stato, gli ispettorati del lavoro, le associazioni di categoria e di tutela, i ministeri: tutti sanno e tutti tacciono. Vessati, sfruttati, ricattati. Picchiati, scacciati, braccati. Gli immigrati stagionali vivono in case abbandonate, in fabbriche in disuso, talvolta per strada. Pur di sopravvivere offrono le proprie braccia per meno di 25 euro al giorno e per molti l'obiettivo di inviare risparmi alle loro famiglie nei paesi di origine fallisce miseramente. Evidentemente la storia si ripete. Se da una parte, infatti, con la riforma agraria degli anni ’50 venivano affrontate e parzialmente risolte le durissime condizioni di vita dei nostri braccianti meridionali, oggi, a distanza di quasi sessant’anni, siamo tornati al punto di partenza; alla logica latifondista del caporalato e dello sfruttamento. Il tutto nella più completa assenza di un sindacato bracciantile in grado di tutelare i diritti di chi la terra la lavora e che, di fatto, sostiene l'agricoltura del Sud Italia; di chi l'attuale sistema economico e politico italiano non esita a sfruttare quando è invisibile e a denigrare attraverso campagne mediatiche quando serve un capro espiatorio su cui scaricare il malessere sociale della popolazione.
Come studenti della Facoltà di Agraria riteniamo quindi che la nostra formazione universitaria non possa limitarsi allo studio del miglioramento delle tecniche produttive agricole, ma debba affrontare anche il risvolto sociale che da sempre caratterizza il settore primario. Per questo proponiamo un momento di autoformazione, che non si limiti però alla mera constatazione dello stato di cose attuale, ma che stimoli un dibattito ed un’analisi propositiva, consapevoli del ruolo che l’agricoltura può giocare nel processo di integrazione tra i popoli e nella costruzione della società del domani.
cittaztudi | 10 Giugno, 2009 19:41
GIOVEDI' 11 MARZO @FISICA (via CELORIA 16) h 17:00, AULA B
hackit.09 e il collettivo di città studi presentano:
"IL SOFTWARE LIBERO E L'OPEN SOURCE: COSA SONO, A COSA SERVONO, PERCHE' FUNZIONANO"
... verso l'hackmeeting 2009 (www.hackmeeting.org)...
Locandina: manifesto_1.01.pdf
cittaztudi | 24 Maggio, 2009 07:38
Delle grandi mobilitazioni che in questo autunno hanno coinvolto centinaia di migliaia di persone per la difesa di una formazione libera e accessibile a tutti e tutte è rimasta la capacità di rendere gli studenti, i lavoratori e i ricercatori degli atenei i protagonisti di un grande cambiamento dal basso: una reale opposizione sociale che oggi ha dimostrato la maturità per riprendersi le strade di Torino e isolare i baroni e il loro insostenibile summit come un corpo estraneo da quello che è il reale mondo universitario.
Un'estraneità che si è manifestata anche nell'incredibile presenza di forze dell'ordine in assetto antisommossa a difesa del fortino dei baroni, che ha evidenziato ulteriormente la distanza tra la loro idea di formazione e l'univeristà che invece reclamano gli studenti, i lavoratori e i ricercatori, istituendo addirittura una 'zona rossa', inaccessibile e militarizzata come ai tempi delle giornate del G8 genovese del 2001.
Nel legittimo tentativo di non accettare divieti e zone off limits, un grande corteo di studenti partito da Palazzo Nuovo, ha sfilato per le vie della città cercando di raggiungere il luogo dell'insostenibile summit, trovandosi a fronteggiare un ingente numero di poliziotti e carabinieri, che non hanno esitato a caricare la manifestazione. All'interno di queste cariche Alessandro, un nostro compagno,amico, fratello, è stato tratto in arresto.
Chiediamo la sua immediata liberazione, rivendicandoci tutto il percorso che ci ha portato oggi a Torino a contestare il loro modello di università e tutte le pratiche che, dalle mobilitazioni di massa di questo autunno, ai blocchi metropolitani, fino alla rabbia e alla determinazione di questo corteo, hanno caratterizzato l'azione autorganizzata degli studenti in questi ultimi mesi. La nostra lotta non è finita... è appena cominciata!
Alessandro libero subito!
Domenico libero subito!
Rete Studenti Milano - Retestudenti.noblogs.org
Corsari-milano.noblogs.org
Adesioni:
Palestra popolare Milano
Uninversi.org
Kaos Bovisa (Collettivo auto organizzato studentesco)
Coordinamento Città studi
Collettivo autart brera
Collettivo No Pasaran - mediazione culturale
Collettivo scienze politiche
Cordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e provincia
Rebel8
Chainworkers
Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito
Cascina autogestita Torchiera senz'acqua
Csa Baraonda
Onda anomala Torino
Onda anomala Bologna, Cua Bologna, Laboratorio autogestito Crash
Onda anomala Palermo, Cua Palermo, Csoa ex carcere
Onda anomala Padova
Onda anomala Pisa, Area antagonista pisana
Onda anomala Roma, Atelier occupato Esc
Csa Pacì Paciana
Coordinamento Studentesco Schio, Spazio autogestito Arcadia (Vicenza)
Cosenza antagonista, Cpoa Rialzo, Rebel Fans Ultras Antifa
Csoa la Talpa e l'orologio (Imperia)
cittaztudi | 11 Maggio, 2009 20:20
IMPORTANTE: L'APPUNTAMENTO PER IL TRENO PER TORINO E' SPOSTATO ALLE h 8.00 sempre in STAZIONE CENTRALE. Per info: retazione@libero.it .
INIZIATIVA: Venerdì 15 maggio alle 12.30 a fisica - via celoria 16 - assemblea aperta a tutti del Coordinamento di CittàStudi, un momento informale di informazione e discussione su:
- G8 university summit: perchè siamo "contro", dalla questione della "sostenibilità" allo stato dell'università in Italia.
- programma delle giornate di controvertice a Torino (17/19 maggio), un occhio "storico" sui controvertici per capirne il senso.
- politiche comuni europee sull'istruzione superiore (e nel mondo): processo di bologna, necessità di mettersi in rete coi movimenti studenteschi di altri paesi.
- università in italia, a che punto siamo? la legge 133 e la 180 sono ancora in vigore e si preparano delle vere riforme. riprendiamo il discorso dell'autunno.
Volantino di cittastudi: fronte e retro
CONTRIBUTI:
facoltà umanistiche 130625-Università alla ricerca dei suoi confini (Umanistiche).pdf
facoltà scientifiche 130626-Università alla ricerca dei suoi confini (Scientifiche).pdf
da uninversi.org g8dossier_def.pdf
contributo collettivo opuscolo cantiere.pdf
cittaztudi | 04 Maggio, 2009 08:21
Torino 17-18-19 maggio
APPUNTAMENTI:
Vedi anche: http://ondanog8.blogspot.com/
6 maggio h.12.30 aula 5
Facoltà di Scienze Politiche
(via Conservatorio 7, mm1 San Babila)
"UN PAESE DI BARONI"
Incontro con Davide Carlucci, giornalista de "La Repubblica"
"I Rettori hanno famiglia in 25 delle 59 università statali italiane. Quasi il 50% (42,3 %) ha nella medesima università un parente stretto, quasi sempre un altro docente" ( p114)
"Il rispetto sostanziale degli interessi della facoltà viene prima del rispetto delle regoli formali" (D. Checchi, Cdf del 12.02.09 per spiegare il rinnovo del mandato del Rettore)
Questo libro racconta l'università dei privilegi e anche l'università di chi lavora seriamente tutti i giorni e per pochi soldi. Le storie e le testimonianze di chi si è ribellato contro i concorsi truccati rivelano un sistema fortissimo, basato molto sull'obbedienza e molto meno sul merito: esistono delle vere e proprie gerarchie nazionali per ogni disciplina, chi occupa il vertice comanda su tutti.
In un'università con i conti sempre più in rosso, i professori si ergono a difensori dell'istruzione pubblica contro i tagli. Ma come funziona realmente il sistema-università? Chi sono e come agiscono i baroni? Come vengono usati i soldi e le risorse? In tutto ciò chi è a rimetterci?
Discutiamone con Davide Carlucci a partire dalle nostre esperienze e dalle inchieste dal basso intraprese durante l'Onda.
cittaztudi | 21 Aprile, 2009 08:55
Proponiamo a tutti le seguenti iniziative
SABATO 25 APRILE:
h 9: biciclettata con l’ANPI cittastudi per la posa delle corone ai caduti per la Resistenza in quartiere. Ritrovo al comando di polizia urbana, via Ponzio 35.
h 12.30: appuntamento pre-corteo di cittastudi: picnic sociale ai giardini di porta Venezia, saremo visibili sul prato subito dietro il planetario (portarsi da mangiare).
h 14.30: appuntamento davanti al planetario per andare in corteo
dalle 18.30: “Partigiani in Ogni Quartiere” al gallaratese, evento culturale e musicale antifascista per tutta la serata (info: poq.noblogs.org).
[a proposito di resistenza: massima solidarietà alla lotta per la casa, il lavoro, la dignità dei rifugiati politici e richiedenti asilo sgomberati a Bruzzano. Qui la discussione.
LUNEDI' 27 Aprile h 17.30 Aula 4, Facoltà di Agraria (via Celoria 2).
Paolo Berizzi (la Repubblica) presenta il suo libro "Bande nere" (come vivono, chi sono, chi protegge i nuovi neofascisti), appena uscito nelle librerie.
cittaztudi | 01 Aprile, 2009 19:42
Appena il movimento riprende voce, ecco che saltano fuori per intimidirlo. Chi sono? I soliti: ministri sedicenti democratici, polizia politica non politica, fascisti di strada e di palazzo...
Mettiamo a disposizione il testo che stiamo distribuendo in città studi a proposito di alcuni episodi avvenuti ultimamente:
Manifesto in A3: l\'altra faccia dell\'impero - manifesto.pdf
Volantino pieghevole (4 facciate):
l\'altra faccia dell\'impero - esterno.pdf
cittaztudi | 16 Marzo, 2009 00:48
MERCOLEDI' 18 MARZO CORTEO
L'onda di questo autunno ha rallentato l'abbattersi della crisi sulle scuole e sulle università. Mercoledì 18 Marzo torneremo a scendere in piazza perchè ora come questo autunno rifiutiamo i tagli all'istruzione e alla ricerca, di cui oggi iniziamo a vedere gli effetti ma che dall'anno prossimo saranno ben più palesi e pesanti. Se non si investe nella conoscenza si preclude al paese la possibilità di risollevarsi dalla crisi, mentre le risposte del governo ai problemi economici si concretizzano sempre più in provvedimenti autoritari che restringono i diritti delle persone, come i pacchetti sicurezza e i decreti razzisti dell'ultimo periodo.
IN PARTICOLARE VOGLIAMO:
>> l'abrogazione degli articoli 16 e 66 della legge 133 riguardanti i tagli al FFO, il blocco di fatto del turn-over per quanto riguarda personale tecnico e docente e la possibilità di privatizzare gli atenei. Il governo ha risposto all'onda con la legge 180 che non risolve di fatto nessun problema, ma anzi inserisce criteri di efficienza concorrenziale nella distribuzione dell'FFO. Qualunque riforma deve partire da un aumento dei fondi e non da una loro riduzione. E' grave il fatto che in Italia l'Università sia finanziata con solo lo 0,7% del PIL contro un'indicazione europea del 3%.
>> più soldi per il diritto allo studio, in particolare per il sostegno alle fasce con reddito basso: chiediamo alloggi alla portata di tutti, borse di studio più significative e l'istituzione di un reddito sociale garantito. Si devono assicurare strutture e servizi funzionali per tutti, non vogliamo numeri chiusi motivati solo dall'inadeguatezza dei finanziamenti. Vogliamo una didattica di qualità garantita a tutti, adeguatamente valutata, non la frammentazione dei corsi e la proliferazione (per interessi localistici) di sedi universitarie inutili e dequalificate.
>> il diritto a una ricerca pubblica libera e di qualità, esente dal ricatto dei finanziamenti privati e della precarietà dei contratti. Vogliamo una gestione più trasparente e partecipativa dei fondi e delle carriere accademiche. Chiediamo l'istituzione di un contratto unico di lavoro non precario adeguatamente retribuito che preveda il rispetto dei diritti dei lavoratori, e la destinazione di un reddito sociale minimo a dottorandi, diversamente strutturati, precari... Opponiamo alla commercializzazione dei risultati della ricerca la libera circolazione e la dimensione pubblica dei saperi.
>> un impiego del denaro pubblico volto a evitare che siano le fasce deboli a pagare la crisi, attraverso un'inversione di tendenza rispetto alle politiche di privatizzazione e dismissione dei servizi fondamentali come acqua, istruzione, mobilità, che devono invece essere garantiti.
MERCOLEDI' 18 MARZO
SCIOPERO!
Concentramento di CittaStudi h.8:30 Piazza Leo
Coordinamento di CittaStudi – cittastudi.noblogs.org
Studenti del Politecnico in Mobilitazione – polimimob.blogspot.com
cittaztudi | 15 Marzo, 2009 23:29
Aggiornato al 12 marzo il dossier sulla INNSE redatto dagli studenti.
Potete scaricarlo qui: DOSSIER 12 MARZO.pdf
per contattarci: studenti.per.la.innse@gmail.com
per info: http://cittastudi.noblogs.org/category/innse
blog degli operai: www.myspace.com/presidioinnse
cittaztudi | 15 Marzo, 2009 19:30
NOI APRIAMO, VOI CHIUDETE
La lista studentesca neofascista Azione Universitaria, costola universitaria di Alleanza Nazionale, in questi mesi sta facendo campagna elettorale nella nostra università riproponendo le deliranti e demagogiche politiche securitarie del loro partito di riferimento.
Solo la costante presenza di agenti della Digos e della Celere in tenuta antisommossa garantisce loro ovunque l'agibilità politica anche se subiscono regolarmente la dura contestazione politica degli studenti universitari.
Questo è quanto è accaduto anche martedì 10 marzo in via Celoria, quando molti di noi hanno contestato la loro presenza. Vogliamo sottolineare che la nostra contestazione non è un boicottaggio elettorale di AU, bensì è diretta contro i contenuti di cui si fa portatrice. Contenuti che riflettono le politiche del governo in ambito universitario: nel corso dell'autunno AU ha infatti sistematicamente difeso i tagli all'istruzione e l'operato della Gelmini, schierandosi di fatto a favore dello smantellamento dell'università pubblica. Oggi basa la propria propaganda elettorale esclusivamente su una presunta mancanza di sicurezza nell’università, ignorando ben più gravi problemi.
La proposta di AU di installare dei tornelli per regolare gli ingressi in Ateneo va di pari passo con la frequente presenza della polizia e con una sempre crescente militarizzazione della vita civile.
Noi sosteniamo
che i soldi andrebbero usati per garantire il diritto allo studio anziché per questi inutili provvedimenti
che l'università è pubblica e chiunque deve potervi accedere liberamente
quella che vogliamo è un'università aperta alla società e centro della vita culturale di una città, non un semplice esamificio chiuso ed autoreferenziale.
Per questo protestiamo contro i tagli, per questo abbiamo proposto (senza causare un solo euro di danni) e riproporremo momenti di apertura serale delle nostre sedi.
La vita negli Atenei rischia di riflettere il clima autoritario e di continuo allarme sociale del Paese, alimentato da una politica che basa il proprio consenso sulla diffusione e strumentalizzazione di sentimenti di insicurezza.
Il risultato sono i militari nelle città (inutili quanto simbolici), le ronde della Lega e dei gruppuscoli dell'estrema destra, le sfilate di fascisti scortate dalla Celere, l'apertura di “covi” neri (come Cuore Nero a Milano e la SkinHouse a Bollate) e la repressione di chi vi si oppone, come dimostrano le cariche e gli arresti a Bergamo e nell'università di Torino.
Lunedì 16 marzo è il sesto anniversario della morte di Dax, militante ucciso dai fascisti in Ticinese.
-LUNEDI' 16 MARZO ORE 13:00: sound system all'ovale di Bovisa
ORE 14:30: assemblea studentesca
coord. Città Studi:- cittastudi.noblogs.org
studenti del politecnico in mobilitazione:- polimob@indivia.net
cittaztudi | 10 Marzo, 2009 16:51
Oggi anche a cittastudi è comparso un banchetto propagandistico di Azione Universitaria, organizzazione studentesca (anche se non si direbbe vista l'età media dei partecipanti) di stampo neofascista, che ripropone in università le stesse deliranti idee dei suoi padrini politici.
Subito molti studenti di cittastudi e non solo si sono riuniti in un folto presidio, durato fino a che - dopo qualche tensione - AU non se n'è andata.
Riportiamo il comunicato degli studenti del presidio antifascista:
Oggi 10 marzo, dopo l'ingresso della polizia il 3 marzo in festa del perdono, dopo le brutali cariche di polizia e carabinieri ieri a palazzo nuovo a Torino, nella facoltà di scienze in città studi numerosi studenti hanno contestato la presenza dei neofascisti di azione universitaria, protetti da un ingente schieramento di agenti della digos.
Come sempre accade l'agibilità politica di questi lugubri individui è garantita esclusivamente dalla protezione delle forze dell'ordine.
Subito si è creato un presidio di un centinaio di studenti che ha dimostrato tutto lo sdegno rispetto al patetico tentativo di proselitismo di un gruppuscolo che cerca di riproporre in università il delirio securitario del suo partito di riferimento. Per due ore una presenza sempre crescente di studenti che accorrevano dalle lezioni ha deriso e messo a tacere questo corpo palesemente estraneo all'università.
Dopo l'ultima aberrante provocazione fisica di un'attempata 'studentessa' sui 45 anni, la decisa risposta degli studenti antifascisti ha messo finalmente fine a una pagliacciata che era durata fin troppo, smontando 'creativamente' il gazebo futurista...
A quel punto con la celere nuovamente entrata all'interno di una facoltà universitaria in tenuta antisommossa gli/le antifascist* hanno risposto compatti fino alla fuga dei neofascisti, che hanno abbandonato la facoltà con la coda tra le gambe scortati dalla polizia.
Crediamo che la risposta data a questi quattro buffoni oggi a Milano sia l'unicarisposta che debba essere data davanti ai tentativi di infiltrazione di questi loschi figuri nelle nostre università. Un gesto che rivendica nella pratica antifascista l'immediata liberazione di Luca, arrestato ieri a Torino a cui va tutta la nostra solidarietà e il nostro affetto.
Fuori fascisti e polizia dalle nostre università!
Luca libero subito!
Studenti e studentesse antifascist* milanesi!
cittaztudi | 03 Marzo, 2009 09:46
*Sabato 7 marzo*
Serata in sostegno alla lotta dei lavoratori INNSE alla Cascina Autogestita Torchiera Senz'acqua. Inizieremo con una cena, tutti assieme, chiaccherando un po', per poi passare alla presentazione del dossier "Giù le mani dalla Innse" alla proiezione del filmato "8 mesi di lotta". A seguire ci sarà un dj set dove suoneranno i "Bravi Ragazzi" (music gangsta crew) + some friends from "4 assi".
La cena è a prenotazione, per prenotarsi e per qualunque informazione: studenti.per.la.innse@gmail.com
cittaztudi | 05 Febbraio, 2009 09:22
Martedì 10 febbraio terremo aperto il dip. di fisica (via celoria 16) fino alle 23.30 per mettere a disposizione di tutti delle aule studio serali.
in aggiunta proponiamo:
*dalle 19: cena a sottoscrizione
*h 19.30: presentazione dell'iniziativa, presentazione del dossier sulle biblioteche del gruppo di lavoro della statale, chiacchierata no133
*h 21: cineforum, a scelta "V per Vendetta" oppure "Paz"
*h 23.30 chiusura
questo è il volantino dell'iniziativa, invitiamo tutti a stamparlo e appenderlo nel proprio dipartimento:
per info: retazione@libero.it
cittaztudi | 25 Gennaio, 2009 17:08
la prossima assemblea interfacoltà è convocata per VENERDI' 30 ALLE 14 IN BOVISA,
(e NON martedì 27 come precedentemente comunicato)
cittaztudi | 21 Gennaio, 2009 08:42
Il gruppo “Biblioteche ed aule studio” della Statale di Festa del perdono ha finalmente prodotto la prima versione dell'annunciato Dossier, che potete scaricare qui: Dossier biblioteche e luoghi di studio (Statale).pdf.
Ieri, 20 gennaio, il gruppo ha annunciato che gli studenti avrebbero tenuto la biblioteca centrale della Statale in via Festa del perdono aperta fino a tarda sera, oltre l'orario di chiusura normale, rifiutandosi di uscire; ha così ottenuto un prolungamento straordinario dell'orario di apertura fino alle 22.30; 40 studenti ne hanno approfittato e sono rimasti a studiare fino alla chiusura.
L'iniziativa sembra essere stata apprezzata anche dagli organi di governo dell'università e in particolare dal rettore, da cui si aspettano però risposte concrete e non solo generiche promesse.
Nel frattempo il gruppo di lavoro continua la raccolta dati sullo stato elle biblioteche e aule studio di Milano. Il gruppo può essere contattato all'indirizzo biblio_lastatale chiocciola inventati punto org.
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