SGOMBERATA L’INNSE


Ieri domenica 2 agosto le forze dell’ordine sono intervenute a sorpresa alla innse di via Rubattino, mettendo alla porta gli operai presenti al presidio e consentendo l’ingresso alla squadra che doveva smontare i macchinari.

CRONACA per mail

DOMENICA 2 La giornata: ore 8 ps e cc sgomberano il presidio degli operai (niente esercito) e li cacciano in strada; contemporaneamente una quarantina di "manovali" fanno il loro ingresso nel capannone e cominciano a smontare i macchinari.
ore 9: si arriva in tanti (un centinaio) si fa pressione ma nn c’è niente da fare c’era veramente un sacco di ps e cc, poi si va in tangenziale: risultato 3 cariche di alleggerimento.
poi il presiodio continua fuori dalla fabbrica fino a sera sotto al sole in via rubattino.
la situazione attuale: è stata concessa la "sospensione" dei lavori di smantellamento dei macchinari da stasera alle 18:30 a domani mattina. inoltre domani c’è un incontro in regione per ottenere che si rispetti quanto detto in precedenza circa l’impegno da parte della regione a continure a cercare una soluzione al caso innse.
il presidio continua anche stanotte in via rubattino, che al momento resta chiusa al traffico.
le prospettive: plumbee. formigoni se ne è appena uscito al tg3 dicendo che la regione ha fatto tutto quello che poteva. inoltre se gli smantellano i macchinari, anche se nn tutti, sarà sempre più improbabile che si trovi un acquirente disposto a rilevare la fabbrica.
domani è davvero una giornata importante per la innse e la sua lotta.
noi saremo davanti ai cancelli dalle 7:30 in poi, per tentare di impedire la ripresa dei lavori di smantellamento dell’officina e successivamente andare in regione in corteo (ore 9) per far rimangiare a formigoni le sue parole infami. inutile dirlo: chi c’è, può e se la sente venga!
LUNEDI’ 3: verso le 12 sono ripresi i lavori di smantellamento dei macchinari, via rubattino resta chiusa al traffico e il presidio degli operai continua, in attesa dell’esito dell’incontro che si sta svolgendo adesso in regione.

convocato PRESIDIO CITTADINO per le 17.00 di oggi in via rubattino.
formigoni continua a non farsi vedere in giro.
domani a milano ci saranno 2 ore di sciopero  generale  nelle fabbriche metalmeccaniche.

Aggiornamenti in tempo reale su  http://lombardia.indymedia.org/node/20620 e sulle pagine locali dei quotidiani online. Questa pagina verrà comunque aggiornata continuamente.

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Comunicato degli operai: http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=442315822&blogId=503491684

COMUNICATO DEGLI "STUDENTI PER LA INNSE" (domenica 2 agosto)

Oggi domenica 2 agosto alle ore 8.30 circa , gli operai della INNSE PRESSE sono stati costretti a tornare a difendere la loro fabbrica dall’ennesimo tentativo di sgombero.

Un’azione che ha colto tutti di sorpresa.

Non molto tempo fa, infatti, non solo è iniziata una fase di tregua estiva, ma giovedì 29  Luglio, all’ultimo incontro del Consiglio Regionale, tutte le parti politiche favorevoli e sfavorevoli alla causa  hanno votato all’unanimità un documento che riporta la volontà e l’impegno  di far tornare la INNSE una fabbrica operativa e in funzione.

Lo sgombero di stamattina giunge, quindi, come un colpo alla schiena.

La polizia ha subito sgomberato il presidio costruito dagli operai; un’azione illegittima poiché, come hanno fatto notare gli operai, il presidio non fa parte del territorio della fabbrica, ma sorge solo accanto ad essa. Poi circa una quarantina di lavoratori sono entrati su incarico della forza pubblica all’interno della INNSE per smontare tre macchinari, in teoria destinati alla vendita.

 Nel frattempo, davanti alla fabbrica un centinaio di persone si sono radunate davanti ai cancelli per portare sostegno alle richieste avanzate dagli operai.

Tuttavia, disattesa la speranza di poter tornare nel proprio presidio, e di poter controllare lo smontaggio dei macchinari,  gli operai sono passati all’azione.

Insieme a qualche decina di affini si sono spostati verso la seconda entrata della INNSE in via Rubattino.

Passato qualche istante di tensione, il livello si è alzato nel momento in cui operai e sostenitori si sono mossi verso l’uscita della tangenziale. Dopo qualche minuto di blocco, sono partite le manganellate dei poliziotti.

La situazione si è stabilizzata verso l’ora di pranzo. Polizia dentro. Operai fuori.

I quesiti, a questo punto, sono diversi.

Perché nonostante gli accordi presi in Consiglio Regionale si è verificata una tale situazione oggi? Cos’è più forte e ufficiale di tale decisione?

Perché non è stata rispettata la tregua estiva?

Perché gli operai devono subire da mesi interventi aggressivi che spesso generano nella violenza da parte di carabinieri e polizia?

Chi e cosa può scavalcare sistematicamente le decisioni prese in sedi politiche ed ufficiali?
OGGI CHIUNQUE SIA A MILANO VADA A PORTARE IL PROPRIO SOSTEGNO ALLA INNSE.
ALLE 18 CHI PUò SI RECHI ALLA FABBRICA.
studenti per la innse.
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Per scaricare il dossier "Giù le mani dalla Innse" fatto dagli studenti, materiali, informazioni:

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