GIU’ LE MANI DALLA MENSA !


 volantino per mensa 17 novembre
           
           
CRONOLOGIA DEL COLPO DI GRAZIA
(ovvero di come l’Università Italiana stia effettivamente morendo di fame)
 
  
 26 maggio 2009: Il Consiglio di Amministrazione del Politecnico di Milano, riunitosi per discutere la riorganizzazione e la ristrutturazione dei servizi di ristorazione dell’ateneo, sancisce definitivamente la chiusura della mensa universitaria di via Golgi 20, adducendo le seguenti come ragioni di base: 
– la mensa di via Golgi 20 è decentrata rispetto al Campus del Politecnico e per questa ragione maggiormente frequentata dagli studenti dell’Università Statale, costituenti il 70% degli abituali avventori;

– ampliando da 9 a 50 il numero dei locali di ristorazione convenzionati con il Politecnico e situati nelle immediate vicinanze dell’ateneo, “….verrebbe meno la sostenibilità economica e l’utilità di aver un servizio mensa delle dimensioni di via Golgi…”.

Prontamente, l’azienda esterna che gestisce i contratti degli oltre 40 lavoratori addetti alla mensa avvia le procedure di mobilità.
     
29 settembre 2009: Il Consiglio di Amministrazione del Politecnico di Milano approva la decisione presa nella seduta precedente, in accordo con i rappresentanti degli studenti. 
Secondo il dottor Borrello, dirigente dell’Area Promozione e Sviluppo, “la chiusura della mensa ha avuto l’approvazione anche degli studenti del Politecnico, i quali hanno molto apprezzato la prospettiva dell’ampliamento del numero di locali in cui è possibile utilizzare il ticket mensa”.
I lavoratori della mensa, appoggiati dal Sindacato dei Lavoratori (Sdl) intercategoriale e da RdB/CUB, danno avvio la mobilitazione raccogliendo oltre tremila firme tra studenti e docenti di Politecnico e Statale.
     

31 dicembre 2009: Data entro cui la mensa sarà chiusa.

   

Un paio di riflessioni, a questo punto, sorgono spontanee:  
    
Perché chiudere un esercizio avviato e frequentatissimo, unica mensa universitaria agibile nel territorio di Città Studi per gli oltre 40mila individui (tra studenti e personale accademico) che vi gravitano intorno?
Perché parlare di “insostenibilità economica della struttura” per il Politecnico quando parte dei capitali erogati per la gestione provengono direttamente dal fondo per l’ampliamento del diritto allo studio della Regione Lombardia?
(L’accusa è davvero grave, in questo caso: si parla di utilizzo proprietario dei fondi pubblici per cancellare diritti e servizi). 
   
L’accesso ad un servizio universitario di ristorazione, dotato di ambienti confortevoli e prezzi calmierati, è un’imprescindibile parte di quello che è il diritto allo studio. 
   
In questa Università Italiana, tuttavia, resa così “sostenibile” e “meritocratica” dai vari ddl targati Gelmini (e pazienza se lo status di meritevole viene attribuito unicamente sulla base di criteri economici e quantitativi, come ad esempio i bilanci in attivo per gli atenei e i crediti in attivo per gli studenti), il termine “diritto allo studio” sembra esser stato relegato in un angolo, umiliato ed offeso. 
La decisione di chiudere la mensa di via Golgi è totalmente coerente con la prospettiva del totale smantellamento della res publica voluto dall’attuale governo: nell’ottica del liberismo più spietato, non è un segreto che tra qualche anno saranno un pugno ben nutrito di managers ed industriali a far da padroni nei CdA accademici.  
La passione per la distruzione inseguita dall’attuale Ministero dell’Istruzione, in questo caso, è ben lungi dall’essere anche una passione creativa: di fatto mette a repentaglio l’accessibilità della pubblica istruzione e quindi della cultura di tutti. 
   
SOSTIENI ANCHE TU LE MOBILITAZIONI PER LA MENSA UNIVERSITARIA DI VIA GOLGI, IN DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO.

COLLETTIVO CITTA’STUDI

Per contatti: retazione@libero.it  

Per un riassunto della situazione: http://www.studentimilano.it/inchieste/697-polemica-al-politecnico .

Volantino in A4 (da stampare e diffondere): fronte volantino_mensa.pdf , retro Doc_mensa.doc .

 

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