CITTA’ STUDI RESISTE – VERSO IL 25 APRILE


NEW:  strani attacchinaggi firmati "i camerati" anche in via Celoria, prontamente "ripulita"

————————————————— 

**GIOVEDI’ 22 APRILE @ SCIENZE POLITICHE: PROIEZIONE DI "YOUNGSTOWN, UN’ALTRA VOLTA UN’ALTRA ONDA" , DOCU-FILM  SUL MOVIMENTO STUDENTESCO DEL 2008, E INCONTRO COI REGISTI MAURIZIO GIBERTINI E MANUELA COSTA.

 


FUORI I FASCISTI DA CITTA’ STUDI 

Oggi più che mai c’è bisogno di antifascismo. Un urgente bisogno. Al giorno d’oggi è infatti in atto un vergognoso tentativo di sdoganamento del fascismo cercando, con iniziative simboliche e non, di capovolgere il corso della storia e di riabilitare personaggi ed “idee” che nel nostro paese, ma non solo, hanno portato a dittature, torture, morte, uccisioni sommarie, rastrelamenti, violenza, deportazioni.
Ecco infatti pronta una serie di eventi a Milano, fra domenica 18 aprile e domenica 2 maggio, degna dei rituali del ventennio che purtroppo fa ricordare i momenti più bui del secolo scorso.
Il 18 aprile è prevista una messa in latino al Cimitero Maggiore in onore di Mussolini, il 29 un corteo in Piazzale Susa per ricordare Ramelli militante neofascista ucciso negli anni ’70 e la ciliegina sulla torta è rappresentata dal raduno neofascista in programma il 2 maggio nel parco intitolato allo stesso Ramelli. Raduno che ha ricevuto autorizzazione, patrocinio e finanziamento dal Consiglio di Zona 3! E questa serie di iniziative, a detta degli stessi nostalgici del regime fascista, è addirittura organizzata con “l’apporto ed il contributo unitario di tutti i più noti esponenti della destra milanese” compresi i parlamentari Fidanza e Frassinetti, e Roberta Capotosti, consigliere provinciale e pacata signora che in mezzo a un gruppo di picchiatori non proprio ventenni diede inizio agli scontri che si sono vericati un anno fa all’interno del settore didattico del Polo Universitario di Città Studi.
Questo dimostra e rende evidente ancora una volta come questi neofascisti siano interni al PdL, come fra la cosiddetta destra “istituzionale” e gli estremisti di destra vi sia connivenza, copertura, finanziamenti in cambio di voti e del lavoro sporco. Ciò del resto non stupisce, dato che il 23 marzo scorso c’è stata una commemorazione degli squadristi fascisti al Cimitero Monumentale, pubblicizzata ed annunciata da Roberto Jonghi Lavarini, del Comitato Destra Per Milano, da poco confluito ed accolto a braccia aperte nel PdL. Che ambienti del centro destra siano intrisi di nostalgia per il ventennio, per Mussolini e per gli orrendi crimini di cui si macchiò il regime fascista è testimoniato anche dai rituali cui partecipano e hanno preso parte nel passato esponenti di spicco del Governo attuale. Basti pensare al ministro della difesa La Russa che ha più volte celebrato (ammesso da lui stesso) il 25 aprile al campo X del Cimitero Maggiore di Milano dove sono sepolti appartenenti alle SS italiane e militi della Decima Mas e delle Brigate Nere, corpi tristemente famosi per gli efferati crimini compiuti nelle azioni di rastrelamento post 8 settembre 1943.
Questi gesti simbolici ed il tentativo di cancellazione dai programmi scolastici della Resitenza che ha sconfitto il fascismo hanno come scopo ultimo il definitivo sdoganamento e la riproduzione vera e propria del fascismo al giorno d’oggi. Un processo che va purtroppo avanti da troppo tempo, da vent’anni a questa parte. Ma che con questa serie di “iniziative”, ed in modo particolare con il raduno previsto il 2 maggio, ha compiuto un salto di qualità da non sottovalutare. Forte infatti dei successi elettorali ottenuti con leggi e provvedimenti razzisti e xenofobi, la destra di governo adesso non si preoccupa neanche più di nascondere i suoi legami con questi picchiatori fascisti, lo fa alla luce del sole sotto gli occhi di tutti.
Lo fa inneggiando alla pacificazione nazionale, equiparando vincitori e sconfitti,  e sbandierando la necessità di “rendere onore e giustizia ai figli, ai nipoti e agli eredi politici di coloro che per patriottismo e senso dell’onore aderirono alla repubblica sociale italiana”.
Ma di cosa stiamo parlando? L’unica pacificazione nazionale possibile sarà quella che avverrà quando chi stava dalla parte dei fascisti riconoscerà che c’era e c’è una parte giusta e che la loro era ed è quella sbagliata.
Che c’è una parte che ha portato alla dittatura, alle torture, ai rastrellamenti e che è stata complice delle deportazioni ed un’altra parte che invece ci ha resituito la libertà e la dignità sconfiggendo il nazi-fascismo con la guerra di Liberazione e con il sacrificio di tanti partigiani. Sacrificio sul quale si fonda la nostra democrazia. La vera pacificazione ci sarà quando il fascismo sarà stato sconfitto definitivamente. Nessuna equiparazione, né ora né mai.
Per questo facciamo appello a tutte le persone che riconoscono l’antifascismo come valore irrinunciabile e fondante di questo paese a mobilitarsi per bloccare il raduno neofascista ed a partecipare quindi all’

assemblea pubblica cittadina indetta dalla Rete Partigiani in Ogni Quartiere, mercoledì 21 aprile sera in Cascina Torchiera, Ple Cimitero Maggiore.
NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI
CITTA STUDI RESISTE

  1. Nessun commento ancora.
(non verrà pubblicata)